Chiesa di Maria SS. delle Anime del Purgatorio

Ultima modifica 14 novembre 2019

Fatta costruire nell'anno 1738, è ubicata a ridosso del cuore storico di Parabita, nel territorio della Parrocchia di San Giovanni Battista.
Alla Chiesa si accede attraverso un piccolo atrio catecumenale scoperto, pavimentato nel 1972 a devozione di Gaetano Greco, ricordato su di una lastra marmorea.
Il fronte, racchiuso da due lisce paraste, ospita al centro, in una cornice di pietra leccese, un affresco raffigurante la Madonna delle Anime del Purgatorio, unico elemento decorativo, sopra il quale si apre una finestra tondeggiante. Sulla parete opposta al prospetto principale si erge un campanile a vela che sorregge una campana.
L'interno è a navata unica con due partizioni per lato separate da un pilastro centrale, dove si raccorda la copertura a volta, mentre sotto al pavimento vi sono i resti di alcune antiche tombe. L'intera sala prende luce dal tondo che si trova sulla facciata e da quattro finestre poste a due a due sui lati.
Nella controfacciata si trova la cantoria, lunga quanto la larghezza della Chiesa, che ospita un piccolo ottocentesco organo a canne e alla quale si accede attraverso una gradinata ricavata nei resti delle vecchie mura di Parabita. La sua volta è decorata da un rosone che presenta motivi floreali.
Nella prima partizione della parete sinistra è incastonato nel muro un loculo, sormontato da un timpano cromato in pietra leccese nel quale giace Gesù morto, circondato da putti; nella seconda, in un armadio di legno con ante a vetrata, è posta la statua in cartapesta della Vergine delle Anime.
La parete del lato destro della Chiesa si presenta liscia e nuda, abbellita soltanto da un ovale raffigurante una donna vestita con tunica azzurra e mantello rosso, il capo coperto da una cuffia di colore verde, in atteggiamento di sorreggere con la mano sinistra una bilancia e con quella destra una spada, raffigurante la virtù cardinale della giustizia.
L'altare maggiore è scandito, in entrambi i lati, da due colonne in pietra leccese con capitelli in stile ionico, che reggono un timpano, anch'esso in pietra leccese.
Le colonne poggiano su basi a parallelepipedo, le cui facciate, riproducono quella di sinistra lo stemma del Mons. Luigi Vetta, Vescovo di Nardò, e quella di destra lo scudo araldico della Famiglia Ferrari.
Al centro dell'altare campeggia una tela di un autore ignoto, raffigurante la Vergine delle Anime del Purgatorio, titolare della Chiesa.

CHURCH OF SOULS IN PURGATORY'S HOLY MOTHER
Built in 1738 the church is placed close to the historical centre of Parabita in the territory of Saint John Baptist parish church. The entrance of the church is thorough an uncovered little catechumenal hall, paved in 1972 in devotion to Gaetano Greco who is remembered on a marble slab. The façade between the two smooth pilasters has a fresco in the middle portraying Souls in Purgatory's Holy Mother in a cornice of leccese stone that is the only decorative element, there is also a round window on it. On the opposite wall from the front there is a sail bell tower. The interior has one navy with two partitions divided by a central pillar where the vault joins. Under the floor there are remains of some ancient tombs. The whole hall is lighted by a round window placed on the façade and by four windows divided in twos, situated on either side. The counter front is as long as the width of the church choir, which hosts a little nineteenth century pipe organ. It then enters thorough to a flight of stairs realised in the rest of Parabita's old walls. A rose with floral elements decorates its vault. In the first partition of the left wall is set a loculus surmounted by a chromatic tympanum in leccese stone with Dead Christ encircled by putti. In the second partition in a cupboard with glass doors is placed the paper-pulp statue of Souls' Holy Virgin. The right side of the church wall is smooth and bare, just embellished by an oval portraying a woman dressed with a sky blue tunic and a red mantle, the head covered by a green bonnet. She supports a balance with the left hand and a sword in the right representing justice and virtue. The high altar has on both sides two columns in leccese stone with Ionic capitals, which support a tympanum in leccese stone too. The columns lean on parallelepiped bases, which have on the left face the coat of arms of Luigi Vetta bishop of Nardò and on the right face the heraldic escutcheon. In the middle of the altar there is an unknown author's canvas, portraying Souls in Purgatory's Holy Mother.

Testi a cura del gruppo del Servizio Civile Nazionale di Parabita
Fonti: Archivio Storico Parabitano